Categoria: Imperdonabili

«Sono femminista, ma» dice Cristina Chinaglia ed è subito scandalo: quando il politicamente corretto colpisce l’avversativa e il contraddittorio

«Sono assolutamente solidale con il femminismo,» inizia l’attrice comica nel suo monologo. Poi fa qualcosa di imperdonabile, pronuncia un «ma». E da «non sono razzista, ma» in avanti, i «ma» non si possono più dire. Poco importa che ogni avversativa del pensiero non possa nascere che da un «ma», e che senza contraddittorio muoia la riflessione.

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L’arte come frattura e trauma. Tredicesimo manifesto degli imperdonabili

La nascita del movimento degli imperdonabili segna il ritorno della critica e del dibattito sul piano delle idee, il confronto anche acceso tra poetiche e tra visioni del mondo e sull’idea di lettore che vogliamo coltivare: un evento che risponde all’appello dell’epoca alla transizione, qualcosa per cui valga la pena appassionarsi e parteggiare.

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